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Volevo girare il mondo.

 

Filippo Paoloni risponde così quando gli chiedi cosa lo ha avvicinato ai fornelli.
"Volevo viaggiare, scoprire nuovi luoghi, conoscere nuove culture. Ho pensato che studiare in ambito turistico mi avrebbe avvicinato al mio sogno.
Quando è stato il momento di scegliere esattamente che lavoro fare mi è venuto in mente mio nonno. Era un uomo semplice ma sempre elegante e dalla personalità eclettica. Quando salivo a casa sua lo trovavo spesso ai fornelli, preferiva cucinarsi da solo perchè diceva che solo lui sapeva preparare piatti sani e naturali."

 

Da Roma a Dubai.

Completati gli studi, a 20 anni, lo chiamano a fare lo chef di partita presso lo Sheraton di Roma che aveva appena inaugurato. La voglia di imparare lo fa crescere in fretta, lavora giorno e notte dimostrando da subito le sue capacità e il suo coraggio.
Tre anni dopo viene trasferito allo Sheraton di Abu Dhabi dove gli chiedono di diventare Chef Responsabile del nuovo ristorante italiano dell'hotel.
Due anni dopo lo spostano di nuovo a dirigere e avviare il ristorante italiano di Dubai.

 

 

New York, New York.

 

Nel 1988 Filippo decide di lasciare la catena Sheraton e di partire alla volta degli Stati Uniti dove la sua carriera prende una piega decisamente interessante. Diversi proprietari di ristoranti importanti di Manhattan, tra cui il noto Scarlatti , gli chiedono di lavorare e Filippo mette in fila un successo dietro l'altro seducendo i palati di personaggi famosi come Dustin Hoffman, Sylvester Stallone e Eva Herzigova.
Si guadagna due stelle del New York Times e una stella del New York Observer.

 

 

Singapore e Malesia.

 

Viene poi chiamato per due interessanti consulenze a Singapore e in Malesia.
Torna a Manhattan e gli viene proposto di trasformare un negozio di antiquariato in un ristorante originale. Nasce così 'Il Buco', tra mobili di valore, lampade e quadri vengono serviti sfizi preparati con materie prime eccezionali che arrivano fresche dall'Umbria. La fila si snoda sul marciapiede per due isolati.

 

E poi Mosca.

 

Nel 2002 rientra a Roma dove lavora per un noto locale del centro. Ma la smania di viaggiare non lo abbandona e dopo 6 anni vola a Mosca dove riceve la proposta di guidare un nuovo ristorante molto importante ed elegante.
Rientra in Italia nel 2012 e apre finalmente il suo locale, il Fil Restaurant.
Lontano dai riflettori, in una zona di periferia, Filippo ha scelto di ritirarsi qui con la sua dolce metà e insieme hanno reso questo locale un luogo accogliente e familiare. Quando entri Filippo ti accoglie con la sua aria simpatica, gentile e bonaria e, se sei curioso, ti racconta la sua storia con gli occhi che gli brillano.

 

 

 

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